Buone vacanze

Scritto da Redazione il 10, Ago, 09 – 9:33 am -

L’estate è arrivata pure per noi della redazione Migrart, quindi vi salutiamo augurandovi di passare qualche settimana di meritato riposo. Noi torneremo a settembre.

Per tutti coloro che sceglieranno di visitare le città d’arte italiane, vi ricordiamo che la nostra mostra sarà allestita per tutto il mese di Agosto a Firenze presso la libreria Feltrinelli di via Cavour.

Buone vacanze!

pdf Salva in pdf.


Tags: , , ,
Scritto in Migrart, la mostra | Nessun Commento »

Intervista a Novita Amadei

Scritto da Redazione il 14, Lug, 09 – 4:26 pm -

Abbiamo intervistato Nòvita Amadei, vincitrice del premio selezione Migrart di Subway, con il suo racconto EST. Ecco come ha risposto alle nostre domande.

Nòvita, parlaci un po’ del tuo nome e delle tue origini.

Nòvita significa “nuova vita”. È un nome che hanno inventato i miei genitori e che da bambina non amavo molto, la gente non capiva, lo storpiava facendo scivolare l’accento sulla “i” o sulla “a” e non assomigliava a nessuno dei nomi delle bambine che conoscevo. Col tempo ho imparato a gustarne l’originalità e a correggere semplicemente chi lo pronuncia male. Da qualche anno, poi, vivo all’estero dove nessuno si accorge che Nòvita non è un nome della tradizione, il solo fatto di finire con una vocale lo rende un nome italiano.  
Sono nata e cresciuta a Parma, dove torno ogni volta con emozione, ritrovando piazza Duomo nella sua perfetta immobilità, il gusto della cucina parmigiana, il lungo fiume, in bicicletta, dai topinambur gialli in autunno. Parma è cambiata, non solo politicamente, ed è stridente il contrasto fra la sua intatta e ostinata bellezza e gli scandali di cui si è macchiata negli ultimi anni.

Cosa fai nella vita?

Lavoro all’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) di Parigi dove coordino con il Ministero francese dell’Immigrazione e l’UNHCR (l’Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati), il programma nazionale di resettlement - reinstallazione - di rifugiati. Ho un ruolo prevalentemente politico-diplomatico e logistico e mi manca non poter incontrare direttamente le persone interessate, conoscere i motivi che dall’Iraq, dalla Colombia o dalla Somalia li hanno costretti a partire, così come non poter seguire gli effetti a lungo termine di queste migrazioni per sapere come stanno queste persone.
Anche per questo ho mantenuto delle collaborazioni di ricerca con l’ufficio dell’OIM di Roma - l’Unità Psicosociale e di Integrazione Culturale - dove lavoravo prima di trasferirmi a Parigi. Con OIM-Roma sto attualmente collaborando alla componente italiana di un progetto europeo di ricerca-azione sull’identificazione e la presa in cura dei bisogni psicosociali dei richiedenti asilo nei centri di accoglienza. Read more »

pdf Salva in pdf.


Tags: , , , ,
Scritto in Testimonianze | Nessun Commento »

La storia di Carlos

Scritto da Redazione il 30, Giu, 09 – 4:38 pm -

Finora abbiamo dato spazio a diverse testimonianze, ma quella che stiamo per proporvi oggi è unica e toccante. Ringraziamo l’autore per la sincerità che ha dimostrato, sperando che la sua storia possa aiutarci a capire.
Buona lettura.

“Ciao sono Carlos colombiano di 41 anni ma sono arrivato in Italia per il giubileo quando ne avevo 32.

Che dire, dopo due mesi e mezzo di comunità religiosa sono scappato da Napoli e sono andato a vivere a Roma. Per 5 giorni ho vissuto nascosto in un appartamento di un ragazzo che curava un anziano e la sua padrona non doveva sapere che mi ospitava. Non parlavo niente d’italiano poi dopo quei 5 giorni mi sono ritrovato sulla strada (ho pagato il favore di 5 giorni andando a letto con lui e pensare che era un mio compatriota colombiano ma poi lui mi ha aiutato veramente).

Sono finito a dormire sui cartoni ma ho incontrato un prete che mi ha dato una mano. Quelli che dicevano essere amici mi dicevano di prostituirmi e cosi sono finito sulle strade di Roma. Col tempo sono finito a Parma a far il badante e di lì in una comunità per tossicodependenti. Non sono tossico ma ogni tanto davano una mano alle persone disagiate come me. In questa comunità l’operatore mi trovò un lavoro per pulire cessi in un balneario cosi con questo lavoro mi son pagato una carriera come costumista, ma per arrotondare continuavo a prostituirmi. Daltronde  non avevo un permesso di soggiorno per lavoro, già parlavo l’italiano, cosi diplomato per ben due volte con lode ho cominciato a lavorare a Savona per un atelier dove fanno i costumi per i film americani.

Read more »

pdf Salva in pdf.


Tags: , , , , , ,
Scritto in Testimonianze | Nessun Commento »

Lavorare in ATM

Scritto da Redazione il 24, Giu, 09 – 11:41 am -

La settimana scorsa si è chiusa la querelle legale tra Mohamed Hailoua e la nostra azienda.
Il giudice del Tribunale del lavoro di Milano ha rigettato il ricorso confermando che da parte nostra non c’è stato alcun atteggiamento discriminatorio.

Ci spiace non poter offrire a Mohamed un’opportunità di lavoro, ma siamo sicuri che un ragazzo in gamba e onesto non avrà problemi a trovare un impiego.

Per quanto ci riguarda la nostra posizione sul tema dell’integrazione è chiara: per noi la differenza è un valore, una fonte di ricchezza. Da quasi un anno cerchiamo di favorire l’incontro e la comprensione lottando insieme a voi contro pregiudizi, luoghi comuni e pericolose generalizzazioni. Lo facciamo con questo Blog, con la piattaforma multimediale, con la mostra fotografica itinerante e con il premio letterario Selezione Migrart con Subway.

Crediamo anche nel rispetto pieno e incondizionato delle legge, incluso il Regio Decreto del 1931 che impedisce a tutte le aziende di trasporto pubblico italiane di assumere soggetti extracomunitari. Non spetta a noi fare o modificare le leggi e lasciamo ad ASTRA, l’associazione della nostra categoria, discutere insieme alle istituzioni competenti i possibili miglioramenti.

Per noi della Redazione è stato molto spiacevole leggere alcuni commenti sul web, ma adesso che è stato chiarito tutto siamo felici di avervi sentiti partecipi di una causa che è anche la nostra. Adesso siamo pronti a ricominciare con ancora più grinta rispetto a prima. Volete proseguire con noi?

pdf Salva in pdf.


Tags: , , , , , ,
Scritto in Migrart, Parliamo di..... | 1 Commento »

Il premio selezione Migrart di Subway

Scritto da Redazione il 29, Mag, 09 – 8:09 pm -

Ieri sono stati presentati i vincitori del concorso letterario Subway e del premio selezione Migrart. Durante la conferenza stampa Marco Pavanello, direttore Marketing e Comunicazione di ATM nonché l’ideatore di Migrart, ha ribadito come il Blog e la piattaforma siano uno dei luoghi principali della Rete dedicati all’integrazione e allo scambio di esperienze tra italiani e stranieri, ma ha anche ricordato che presto tutto questo passerà dal virtuale del web al reale di un vero libro.

Con questo concorso abbiamo voluto creare una nuova occasione di confronto sul tema della multiculturalità urbana, dando la possibilità ai giovani partecipanti si Subway di caricare i loro racconti anche sulla nostra piattaforma multimediale che diventerà presto una pubblicazione con allegato multimediale.

Abbiamo letto, assaporato, commentato e condiviso tutti i testi che ci avete inviato, dimostrando di nuovo che l’integrazione è già per le strade, nelle nostre case, nelle menti e nei cuori di tutti i milanesi, ma non solo..

EST di Novita Amadei racconta di donne “appoggiate ai finestrini, le une alle altre come le galline d’inverno, forse più sfinite degli animali, con l’umido rappreso sui vetri e la pelle d’oca sulle braccia”.

Come scrive Davide Franzini nella prefazione, il racconto del premio selezione Migrart tratteggia il piccolo dramma quotidiano di un’umanità dolente e disillusa che non appare sulle cronache dei giornali e che nel migrare sa di poter trovare nulla di più che un lavoro, rifiutato da altri, o il ricongiungimento con una persona cara. La copertina di Laura Affinito poi, mostra una macchia di colore, una macchia che è una donna, una macchia che è una donna che urla o forse sussurra.

Ecco un’anteprima del racconto che troverete da metà giugno in tutti i juke box letterari delle nostre stazioni metropolitane di Duomo, Cadorna, Centrale, Loreto, Lambrate, Garibaldi, Porta Venezia, Lanza e Amendola. Iniziate a leggerlo, ma ricordate di prenderlo e conservarlo quando lo troverete in giro. Ne varrà sicuramente la pena.

pdf Salva in pdf.


Tags: , , , , , , , ,
Scritto in Parliamo di..... | 1 Commento »

.