Il viaggio di ATM nell’integrazione multietnica

Scritto da Redazione il 26, Set, 08 – 12:40 am -

Atteggiamenti, comportamenti e vissuti generati dall’incontro con lo straniero sui mezzi pubblici milanesi
Catania: “Il nostro contributo alla crescita, per vincere la paura”

Un mondo di immagini, una zoomata scientifica per capire e conoscere il tema dell’integrazione: dai fenomeni di razzismo sino alla città multietnica che diventa una “città da costruire”. Infine uno spazio multimediale dove i colori e i volti firmati “Contrasto” e le storie e le analisi dell’Università Iulm sono la base di un dibattito aperto a tutti, con l’obiettivo finale di conoscere il “diverso” che è accanto a noi. Perché non sia più diverso.

Ecco Migrart: un viaggio che inizia con i mezzi di trasporto, nel mondo di chi si muove su bus, tram e metropolitane; nell’altro mondo di chi non ha la patente o il denaro per un’auto ed entra alle 5 del mattino in un filobus dove i confini non esistono più: tutti uguali. Seduti o in piedi: dall’operaio al manager, alla casalinga, sino al clandestino che fugge ed è in cerca di una strada per la sopravvivenza.

Ecco ATM: protagonista e interprete di una formidabile decodifica delle dinamiche sociali del cambiamento, attraverso il ruolo naturale di vettore delle persone e degli stati d’animo.

Ecce homo. Migrante o autoctono non è fondamentalmente né intollerante né razzista. I due atteggiamenti mentali sono trasversali all’etnia e riconducibili solo all’individuo, alla sua condizione e ai suoi comportamenti

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