Mostra
La mostra è aperta fino al 23 novembre presso la Rotonda di Via Besana. Ingresso libero dalle 10:00 alle 21:00 in via Besana 12 a Milano (mappa).
Le immagini della mostra
Cosa vedrete
Lorenzo Pesce e Alex Majoli raccontano le proprie storie facendo leva sui loro desideri di esplorazione e di conoscenza. Qui, la fotografia indossa gli abiti dell’oggettività e lo sguardo rimanda a un presente col quale ci si confronta.

Le immagini, costruttrici di senso, divengono testimonianza del passato e memoria per il futuro, ma soprattutto risultano un sistema di comprensione, moderna enciclopedia di facile e immediata consultazione. Benché l’immagine sia forzatura e manipolazione, nessuno è disposto a rinunciarvi. Anzi, ad essa si guarda sempre più come oggetto d’informazione e di manifestazione dell’esistente, specialmente quando a essere indagate sono le questioni sociali come l’immigrazione e la necessaria e conseguente integrazione.
Questa ricerca fotografica non si riferisce ai ricordi e, come la memoria, non ha un corso lineare. Nei fatti, Lorenzo Pesce e Alex Majoli sono due autori che viaggiano nel tempo, cercando di scoprire le carte dell’oggettività.

Volti di una nuova Milano è dunque il risultato di una scelta progettuale. Una scelta promossa da ATM, azienda che non si limita a trasportare persone, ma che vuole incontrare, conoscere e capire le persone trasportate. Quella di Lorenzo Pesce e Alex Majoli è una storia che racconta la città di Milano e dei suoi abitanti. Un viaggio alla ricerca di una rappresentazione, consapevole dell’opacità di fondo della nostra insicurezza.
Una ricerca che non cerca consenso, perché, quando lo sguardo è dubbio, allora l’immagine è autorità e produce giudizio. Meglio, fotografie speculari. Quelle che consentono di vedere noi stessi negli altri, orientandoci. Questo archivio restituisce immagine alla realtà e mette in scena la vita. La fotografia si riconosce privilegiato interlocutore e rilevante vettore di significato creando narrazioni e costruendo dinamiche.
Lorenzo Pesce si è dedicato al racconto personale, è entrato nelle case di molti stranieri che abitano a Milano, ottenendo la loro fiducia e creando un rapporto di forte intimità. Le sue fotografie ritraggono uno stile di vita “familiare”, semplice e spontaneo.

Alex Majoli ha documentato la strada, la vita associativa. Ha indagato i momenti di aggregazione o di solitudine, ha messo in scena la realtà urbana e sociale dello straordinario melting pot della città di Milano.

Così, la fotografia diviene specchio reale che non evidenzia dati comportamentali, non ha nulla a che fare con la sociologia, ma coglie elementi sentimentali, descrittivi del nostro tempo.
Denis Curti
Critico fotografico e direttore Contrasto












