Migrart
ATM, noi ci siamo.
Migrart è un punto di partenza, è il destino comune di Milano metropoli dove le nuove generazioni si confrontano con l’integrazione multietnica e la rete di trasporti diventa luogo primario di questo incontro. ATM ha quindi deciso di non essere spettatore, anzi entra da protagonista nella storia quotidiana dei volti, dei sogni, dei destini di vecchie e nuove generazioni e dei loro incontri, scontri quotidiani con i 180mila residenti stranieri “ufficiali”.
ATM è sempre stata una rete di integrazione sociale, attenta alle ambizioni della società multietnica che rappresenta e che muove. La città identifica il “Cliente Collettivo” di ATM, inteso come comunità di persone, gruppi, espressione di interessi e bisogni in continua evoluzione.
I mezzi pubblici movimentano uomini e idee, storie e ambizioni. E’ occasione di dialogo, di conoscenza, di sviluppo delle relazioni tra culture, tradizioni, etnie diverse. Si supera il pregiudizio e si cresce. Perché la differenza è valore e arricchimento come dimostrano i flussi migratori all’interno del Paese nel dopoguerra e come racconta la storia stessa degli italiani, piccoli e grandi eroi in ogni angolo del mondo con le loro eccellenze e primati.
Per questo ATM è Migrart.
Sviluppiamo il progetto ambizioso di conoscere le attese delle nuove generazioni con una ricerca che la Fondazione Iulm ha sviluppato proprio sui mezzi pubblici. La percezione dell’altro, del diverso, del distante, dello sconosciuto. Sui mezzi pubblici prevale il pluralismo e non ancora il multiculturalismo. Identità individuali in luoghi, percorsi collettivi ma non condivisi. Diffidenza malcelata, tolleranza per l’Altro ma nessuna apertura, disponibilità e soprattutto riconoscimento del valore umano e culturale dello straniero.

Migrart è quindi scatto sociale ma anche fotografico con un percorso di immagini che raccontano. Ecco allora distillato il significato degli stranieri a Milano metropoli. Scatti che isolano il momento, l’individuo, la persona e non più il personaggio costruito dal pregiudizio, per una mostra che raccoglie e unisce distanti, diversi. Fotografi di fama internazionale per ATM tra le strade della città, nelle case, a raccogliere gli attimi. I sogni e le incertezze di chi qui cerca un domani.
Ecco poi che Migrart diventa un Blog e una piattaforma per far dialogare la realtà con il virtuale, i sogni con le emozioni, ma anche il disagio, per un mondo che corre tra le case, gli uffici, le scuole, dove condividere file musicali, video, racconti, immagini, poesie. Ed è proprio nella città dei trasporti, rete capillare, città nella città che si accendono le incomprensioni, si riducono gli scontri per offrire il mezzo pubblico come mezzo per la meta ma anche d’incontro. E non solo il mendicante, il suonatore ma anche lo straniero che lascia il posto all’anziano, perché, come sottolinea la ricerca dello Iulm, prevale la tolleranza a discapito della conoscenza. C’è tolleranza dell’altro se questo non comporta alcuna modifica dei modi di pensare e di agire. Manca l’interculturalismo, il multiculturalismo intesi come riconoscimento della differenza, percezione del valore, disponibilità all’apertura verso l’altro, il portatore. ATM, noi ci siamo.
Elio Catania
Presidente e Amministratore Delegato Azienda Trasporti Milanesi Spa












