La nascita del progetto Migrart
Scritto da Redazione il 1, Ott, 08 – 4:18 pm -Perché l’Azienda Trasporti Milanesi avrebbe dovuto affrontare un tema così attuale e scottante?
Perché poi parlare di immigrati e non solo di innovazione, tecnologia, inquinamento, expo e altro?
Beh, se alla fine da una semplice chiacchierata è nata un’indagine universitaria, una mostra e un Blog un motivo ci sarà, ma non saremo però noi a parlarvene.
Ecco alcuni vostri commenti:
Erica
è stata una bella serata quella dell’inaugurazione, belle foto, bella gente, bel clima.
Non sembrava di stare a Milano.
Antonella Rosati
Complimenti per questa splendida iniziativa! Milano ne aveva proprio bisogno!
Patrizia Galeazzo
Questo progetto rappresenta il contributo che serviva allo sviluppo di una cultura nuova che deve indossare la nostra città.
La multietnicità è un valore. Lo è sempre stato e la nostra stessa storia lo documenta.
Italiano libero
Per me questa iniziativa è una cretinata..La multiculturalità e multietnicità non sono un valore.. sono solo cose artificali che hanno travolto l’Italia e l’Europa. Gli italiani vivono peggio dall’arrivo in massa degli immigrati. Inoltre l’atm invece di spendere i soldi in queste cretinate dovrebbe controllare di più i mezzi di superficie pieni di immigrati che non pagano il biglietto e che molestano le donne(vedi 90-91).gli immigrati stanno conquistando e distruggendo l’Italia e l’Europa e noi ci inchiniao a questa invasione..che tristezza!!
Antonella Rosati
Che tristezza che mi fa leggere le tue parole…non sono indice di libertà, ma di detenzione dietro le sbarre dell’egoismo e del razzismo…
Davide Tatti
Milano non è la città dell’integrazione, e proprio nei mezzi pubblici si nota come la convivenza sia forzata, gli italiani guardano gli stranieri solo come qualcuno che occupa uno spazio, non un’altra persona con cui confrontarsi, il dialogo è rarissimo. Noi italiani ci comportiamo come se la nostra vita personale avesse un valore nettamente superiore rispetto a chi è straniero, non ci interessano le loro sofferenze perché pensiamo che devono adattarsi a rinunce e sacrifici, noi invece vogliamo una vita ricca di relazioni, un lavoro soddisfacente, serate ai concerti, vacanze, se queste opportunità non arrivano agli stranieri ci sembra normale, perché i principali soggetti dei diritti ci sentiamo noi.
Migrart nasce per far uscire l’immigrazione dalla cronaca. Nasce perché non vogliamo più sentirne parlare solo quando ci sono incidenti, furti o violenze sulle donne. Migrart nasce perché siamo certi che dei duecentomila immigrati regolari solo una piccola percentuale delinque, mentre la gran parte lavora onestamente -anche- per mantenere i nostri stili di vita.
Tutto questo non avrebbe mai trovato spazio in alcun giornale e in nessuna trasmissione televisiva. In quei canali non c’è inoltre la possibilità di parlare direttamente con voi che vivete quotidianamente sia i nostri mezzi, che la multiculturalità di Milano.
Ecco perché siamo qui.
Su Migrart Blog daremo spazio alla normalità, alle esperienze personali e al racconto che non fa notizia ma può avvicinare persone di culture diverse ma non contrapposte.
Per concludere un ultimo appunto.
Migrart non sottrae alcun finanziamento ai progetti di viabilità dell’Azienda Trasporti Milanesi che invece ha già raddoppiato gli investimenti sulla qualità del servizio per un totale di novecento milioni di euro nei prossimi tre anni (la presentazione del Piano d’Impresa 2008-2010).
Tags: marcopavanello, Migrart, migrartblog
Posted in Migrart |



(1 votes, average: 3 out of 4)










Ottobre 1st, 2008 il 10:22 pm
Solo per segnalare che questo articolo e’ stato pubblicato anche su partecipaMi nella discussione “Migrart: le facce della nuova Milano per favorire l’immigrazione” ( http://www.partecipami.it/?q=node/5177 ) dedicata a Migrart, vedi: http://www.partecipami.it/?q=node/5177/6745&single=1 (grazie per avermi “fatto partecipare” all’articolo! :-))
Ottobre 3rd, 2008 il 4:33 pm
Venite a fare un giro al “penitenziario” Calasanzio di via don gnocchi 18!
“Siamo tutti detenuti!”
Ottobre 10th, 2008 il 12:51 am
Un augurio di cuore per questo progetto in cui ho creduto sin da quando ne ho sentito solo accennare. Credo che sia un’inizaitiva importante, significativa e simbolica, riesce a toccare vari ambiti e a coinvolgere con una sensibilità nuova. Può attingere all’attualità ma non necessariamente e il binomio di immagini da vedere e storie da raccontare e ascoltare mi riporta alla definizione che Michel Tournier attribuisce all’uomo: animale mitologico. Leggiamo spesso articoli di cronaca e bastano pochi giorni per dimenticarli, mentre una storia personale, una volta ascoltata e sentita, ci accompagna per tanto tempo.
Ottobre 10th, 2008 il 9:27 am
Lubna grazie per esserci stata e per star credendo nell’iniziativa.
Sarai la benvenuta tutte le volte che vorrai.
