L’inaugurazione di Migrart, Volti di una nuova Milano

Scritto da Redazione il 24, Set, 08 – 12:05 pm -

L’Azienda Trasporti Milanesi invita all’inaugurazione della mostra fotografica “Migrart, Volti di una nuova Milano” venerdì 26 settembre alla Rotonda di Via Besana.

A partire dalle 18.30 sotto i portici della Rotonda un percorso di immagini dei fotografi Alex Majoli [Magnum Photos] e Lorenzo Pesce [Contrasto] racconta storie comuni di immigrazione e integrazione. ATM tra le strade della città, nelle case, a raccogliere attimi, sogni e incertezze di chi qui cerca un domani.

La mostra fa parte di Migrart, un progetto ideato da ATM sul tema dell’integrazione multietnica che inizia dalla ricerca universitaria condotta dalla Fondazione IULM, per svilupparsi su un Blog e su una piattaforma di condivsione contenuti in cui da novembre chiunque potrà caricare audio, video, immagini e brevi racconti.

Non mancate!

pdf Salva in pdf.

l\'articolo non ti è piaciutol\'articolo ti è piaciutol\'articolo ti è piaciuto abbastanzal\'articolo ti è piaciuto molto (4 votes, average: 3.25 out of 4)
Loading ... Loading ...

Tags: , , , , , , ,
Posted in la mostra |

One Comment to “L’inaugurazione di Migrart, Volti di una nuova Milano”

  1. sonjita ha detto:

    Salve a tutti quanti
    prima di tutto vorrei fare i complimenti a chi ha fatto la foto al ragazzo cinese in metropolitana perchè è bellissima: veramente bella. Sarebbe possibile averla che vorrei pubblicarla sul mio blog?…Ho letto i commenti e capisco il tormento! ah l’italia, ah gli italiani…popolo che fino a trent’anni fa emigrava in tutto il mondo. Prima dell’avvento degli immigrati erano i meridionali quelli da combattere, ora sono gli immigrati e poi? chi ci sarà ancora? L’uomo è sempre stato un migrante e i movimenti migratori sono impossibili da fermare perchè siamo noi stessi la causa di questo movimento: siamo noi occidentali che stiamo uccidendo i loro paesi di origine..e quindi che cosa vogliamo? Purtroppo l’uomo quando non conosce ha paura e diventa il primo inquisitore. Io penso che il lavoro deve essere fatto da tutte e due le parti: noi e loro partendo dal concetto che siamo diversi e la diversità è sinonimo di ricchezza e di crescita sociale ed economica. Bisogna parlare e condividere le cose: non tutti sono dei delinquenti.Perchè se dobbiamo parlare di emergenza allora dobbiamo ricordare le tante donne italiane che subiscono violenza in casa dai loro stessi mariti_italiani: le cifre aumentano ogni anno. Della discriminazione sul posto di lavoro per le donne: guai a dire a un colloquio che vuoi mettere su famiglia un giorno. Parliamo della mafia che ha messo in ginocchio definitivamente il sud e si sta radicando anche nel nord. Parliamo del clientelismo all’italiana: dell’immensa massoneria che impasta questo paese corrotto. Parliamo delle centinaia di aziende agricole e non, che alimentano il mercato dei clandestini come lavoratori pagati a basso costo e in nero: chi ci guadagna nella tratta dei nuovi schiavi? chi? Come mai i bianchi mariti amano andare dalle prostitute nere?
    Diciamoci veramente come stanno le cose in faccia e pensiamo un attimo prima di partire in quarta con etichettamente e idiozie varie. Ragioniamo su quello che sta succedendo capisco che non è facile per nessuno ne per noi e ne tantomeno per loro…l’importante è che ci siamo un rispetto civico da ambo le parti: ma senza discriminazioni di pelle, di origini e di chissà che cos’altro.

    Va buò vi saluto e belle le foto…
    Sonjita :)

Lascia un commento


.